sabato 19 dicembre 2015


Questa Insalata russa di mare innanzitutto nasce come ricetta del riciclo, ma è diventato un gustoso aperitivo con cui accogliere gli invitati alle feste, infatti accompagnato da un buon Cocktail è la ricetta perfetta!insalata russa di mareInsalata russa di mare
1 carota
50 gr piselli
1 totanetto
100 gr moscardini
50 gr polpa di granchio
100 gr gamberi sgusciati di piccole dimensioni
100 gr frutti di mare misti sgusciati
Maionese e sale Q.b.
un rametto di aneto
qualche grano di pepe verde in salamoia
Procediamo con il preparare il pesce pulendolo, eliminando interiora e riducendolo a tocchetti e totondini nel caso del totantetto. prepariamo anche le verdure sbucciando la carota e riducendola a pezzetti preparandola per la cottura assieme ai piselli. Cuociamo a vapore tutto il pesce e le verdure ponendolo in un contenitore capiente nella vaporiera e lasciandoli cuocere per 2-3 minuti. Se la carota dovesse essere ancora troppo dura lasciatela cuocere per altri due minuti.
Appena raffreddati tutti gli ingredienti misceliamoli assieme con la maionese e condendo con il sale se ce n’è bisogno ed il pepe verde. Poniamo l’insalata nelle ciotoline e guarniamo con dell’aneto fresco, Buon appetito!http://blog.giallozafferano.it/recipeart/insalata-russa-di-mare/?doing_wp_cron=1450540785.30847692489624023437
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Sandro Tomei ha aggiunto 2 nuove foto.
Argomenti del corso di panificazione casalinga... vi aspetto al prossimo.
PROGRAMMA CORSO DI PANIFICAZIONE CASALINGA
- introduzione e scopi del corso
- perché fare il pane in casa
- le farine
- i lieviti
- la pasta madre fatta in casa, tecniche
- impasti
- impasti no – knead
- lievitazione
- cottura
- conservazione
ironia della sorte...

cosa farai da grande?
mai detto la ballerina, la velina, la top model , ma di una cosa ero certa, non voglio una famiglia, non faro' mai dei bambini, io da grande voglio essere una "donna manager" , tacchi, macchina, 24 ore, tailleur impeccabile, parrucchiere tutte le settimane, unghie curate, casa perfetta, armadio con 150 paia di scarpe, vestiti firmati in ordine di colore, cene di lavoro, meeting, telefonino ultimo modello.
mi vedevo cosi'! sempre stata un po' altezzosa, per molti aspetti "un uomo d'affari" un po' snob, del tipo io sono io e voi non siete un "caxxo", perfidamente cattiva, pronta a passare su tutti per un posto da "primo piano" . i miei vent'anni da cavallino rampante , a 20 anni entro come segretaria di direzione, in soli 4 mesi la societa' e' nelle mie mani, dirigo, disbrigo pratiche, ho un ufficio con circa 20 ragazze, "sono simpatica come un gatto nelle mutande" porto tacchi da capogiro, parlo poco e con pochi, mi muovo bene, sono in grado di fare tutto, non mi spaventa parlare con gli avvocati, con le banche, tratto con circa 10 direttori di banche diversi, verso soldi, abituata a discorsi da "grandi cifre" , sorrido perfidamente a chiunque non fa' cio' che dico io,   con i miei 23 divento una manager con competenze molto alte, studio e  nel frattempo, mi affianco ad un ragioniere che mi spiega come si dirige una grande societa' ed  i suoi insegnamenti sono "su campo" ed io una spugna che assorbe , rigida , e compassata, se un bambino entra nel mio ufficio spero che vada via senza far danno, tutto deve esser in ordine, rigido e grigio, ho omesso un particolare che non trovo poi cosi' importante sono sposata, e so' che nulla e' cambiato, sono la stessa "capa" di sempre, ne piu' ne meno simpatica della strega di biancaneve, soddisfatta della mia acidita', del mio altezzoso gradino ed inutile che lo dico "prendo la pillola"  da sempre....
quel giorno non ha funzionato!
un antibiotico e nel mio alto del sapere nessuno mi dice che un antibiotico puo' annullare il processo della pillola anticoncezionale.
c'e' poco da ridere, precisamente 9 mesi dopo nasce mio figlio.
per 9 mesi  lavoro, niente maternita' , io non faro' come le altre , tecnologica all'inverosimile, avevo tutto sotto controllo, tre scalda biberon uno sul comodino , uno in macchina  uno in ufficio, radiolina per sentire se piange, pannolini, tata gia pronta, cameretta con lettino e stanza dove lavorare ,lontano dal bambino, sensore per sentire se respira nella culla, pannolini di tutte le misure, latte artificiale, creme, vestiti di tutte le taglie, sterilizzatore, latte in polvere e sopratutto tutto pronto per pianificare non la nascita ma il rientro al lavoro. con il rientro a casa , nonna pronta all'uso, tata in caso di necessita', non dovranno pensare a nulla hanno scorte di latte, tecnologia, pannolini fino ai 2 anni ...
dopo 12 ore di travaglio, finito in un cesareo di urgenza...fanno l'errore piu' grande del mondo...
ME LO DANNO IN BRACCIO.
e li capisci che i "tuoi sogni " sono nel cassetto, che se il bambino piange lo senti e anche bene puoi stare anche in cantina, che  lo devi cambiare ogni tre ore, che piange se ha i dolori, che non farai piu' una doccia, che hai finito di vivere da persona "umana" . per mesi mi sono chiesa cosa fosse quella cosa chiamata "culla" non ci ha mai messo un piede dentro, ho dato via un radiolina "per il respiro" e ti rendi conto che tu mamma "conti i suoi respiri" , che l'esserino ti guarda e tu non ti ricordi neanche come ti chiami, che i tuoi capelli perfettamente curati sono un ricordo lontano, che i tuoi abiti sono perfettamente vomitati tutti sulla spalla, che le unghie sono una parte delle dita, (inutile che dica la parola smalto, che dica limetta, che dica lingerie, che dica calze, che ti chiedi ma perche diamine ne ho cosi' tante che ci facevo?) ma la cosa che piu' ricordo con ironia sono i tacchi, gli orecchini, le collane...
mi chiederete ed il lavoro? il tuo sogno? la ragazza simpatica come un gatto nelle mutande che fine ha fatto?... e' diventata mamma ...nella realta' non e' cambiato nulla...
sono una donna che lavora, che continua a seguire il figlio , che non e' mai mancata ad una recita, che si e' fatto circa cento notti insonni, che lo segue negli studi, che vive per lui, che e' presente nella sua vita, che sogna per lui una vita di studi e di soddisfazioni, che ha una casa con meno abiti, con meno tacchi, con meno trucchi, con piu' disordine....
ma prossimamente vi raccontero' ancora di me.... donne manager vi do' un consiglio non fatevi fregare come e' successo a me... un paio di occhietti ed un "mamma" hanno cambiato la mia vita...
sono una mamma , manager, con un figlio di   18 anni che ha solo cambiato l'idea del lavoro , con la consapevolezza che donna, manager, lavoratrice...non sono termini impossibili da conciliare...
un gruppo di mamme...
che non vogliono lasciare i loro figli , che vogliamo viverli, respirarli, portarli a spasso, dargli il biberon, portarli dal medico...
senza per questo rinunciare a ...
lavorare
e qeuindi abbiamo scelto un business di gruppo...
noi siamo bravissime a fare il lavoro al telefono , siamo capitanate da una manager che ha ben 8 attestati marketing che lavora a stretto contatto con noi e ci segue passo passo...
. facciamo pubblicita' a negozi di prima apertura (molto piu' carino del volantino)
-prendiamo appuntamenti per societa' che lo richiedono
- facciamo viaggi
. organizziamo serate promozionali presso associazioni

chi sono i nostri sponsor?
tutte le societa' che vogliono darci una possibilita' di lavoro. cosa cerchiamo?
-serieta'
-sponsor che vogliano investire su mamme italiane
.societa' che sposano le nostre esigenze
.negozi che vogliono una pubblicita' diversa dal solito
cosa diamo?
- tutte noi stesse
.studiamo metodi e approcci individuali
.garantiamo un lavoro professionale e costante
.siamo puntuali
.abbiamo tanto tempo (tanto i bimbi non dormono mai e noi ci siamo sempre)
-ci mettiamo la faccia
. garantiamo un lavoro svolto nel migliore dei modi.

vi sembra poco?
 chi ci affida i suoi lavori , sa di poter avere uno staff che lavora in sintonia, da noi non esistono invidie, cattiverie o altro..
siamo un team di donne mamme , che abbiamo creato un progetto per tutte le ditte che vogliono i nostri servizi.
chi ci ha dato fiducia?
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- del fiacco srl
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dalle storie di andrea moraldi papero di roma preso da facebook  dove ho la fortuna di averlo come amico ... del 10/03/2014...i suoi racconti di roma....


 Per le strade di Roma,per Roma,non è importante chi sia tuo padre o tua madre, non è importante il nome che quando nasci decidono di metterti. A Roma tutto questo conta poco.
Roma ti "rinomina",Roma ti fa figlio suo e te ne accorgi proprio in quel momento, quando hai la fortuna che la gente attorno e che l'anima de sta città te se piano e te iscrivono all'anagrafe vera: Quella della strada.
Ecco perchè posso scordarmi il volto di qualcuno o il "nome" di persone incontrate e non ancora iscritte all'anagrafe vera di Roma, ma non potrò mai scordarmi: Peppe "cinqueetreotto" che da regazzino gli sono saltate due dita per un botto di capodanno... Gianni "er tazzina" che nato con una malformazione ha dovuto subire l'amputazione di un'orecchio. Mauro"puntoevirgola" che sciancatello appoggiava bene solo un piade e l'altro je slittava
Massimino"er frittura" che da pischelletto ha preso la 380 su un cantiere.
Angeletto"frigovoto" che aveva grossi problemi di linea. Stefanino"sefischioèrigore" co mille problemi d'asma.
A Roma nun esiste che stai male. A Roma quella che tu pensi una malformazione,na malattia o un problema diventa la tua carta d'identità, diventa il tuo nome principale,diventa:
"Semo usciti giusto pe annà ar cinema.."
"Chi eravate?"
"Eravamo io Armando er koala,Marco er mostro e Riccardino.."
"Ma Riccardino chi?????"
"Tombolino"
"Aaaaaaaah"
Ecco: Riccardino chi? Marco chi? Simone chi?
Pure se lo sai de chi sta a parlà, in quel momento tu chiedi all'altra persona di essere "Romano" e gli chiedi di chiamarlo col nome che le strade di Roma gli hanno dato.
E quindi se Luciano da ragazzino, aveva gli zigomi sporgenti è normale che per strada sia diventato Luciano “er forcella"
Non puoi evadere da sta cosa. E' naturale in tutti noi. E' che Roma da sempre ha avuto
il potere quasi di cancellare i nomi di battesimo e regalare un nome che ci facesse riconoscere in ogni parte d'Italia senza bisogno che dovessimo dirlo:
Sono Romano.
Buonasera Roma

Dice Lettere Antiche,….Biologia….,Giurisprudenza…,Scienze Politiche…,Ingegneria…….
Dovete aprì una facoltà nuova!!! Artro chè…
Io me vojo iscrive a “Lavatrici de Nova Generazione”
Facendo du calcoletti dovrebbero esse n’ottantina de esami…..
Er libretto delle istruzioni?
179 pagine da leggere tutte de ‘n fiato…
Oblò giganti che te mettono l’ansia e se per caso ce passi davanti e butti no sguardo te devi pià
du Xamamina sennò te viè er mar de mare e vomiti..
Dice ..guardi che questa ha il cestello co le bolle…..Guardi mi fio senza esse lavatrice c’hà 14 anni e sta sotto brufolosi de pippe…
Scusi ma nun ce so i pulsanti?....visto?? è tutto touchscreen come lo smartphone ..ha le stesse funzioni….
Scusi..tipo che po esse che sto a fa un lavaggio ai delicati e a lavatrice te chiama tu zia Franca….o scrive su uozzap?
E può anche scegliere la velocità del cestello,la temperatura dell’acqua e il tipo di detersivo o di ammorbidente…vede…lei scrive qui’ il nome del detersivo…..e invia…
Praticamente mandi un sms aaa lavatrice…”Ciao chicca te sto pe mette Coccolino, te comincia a girà a 7000 giri e metti l’acqua a 40 gradi….stasera poi te porto a magnà er sushi..”
Poi può collegarsi wifi e se vuole si scarica l’applicazione sul telefono e la lavatrice la fa partire anche da lavoro…
A sto punto te chiedi se co st’applicazione riesci pure a fa scenne a signora der secondo piano a stennete li panni quanno so asciutti….
E infine la lavatrice riconosce pure er grado de zozzo…..grado 5 zozzo fracico, grado 4 zozzo forte, grado 3 abbastanza zozzo, grado 2 mezzo zozzo, grado 1 ste mutanne ancora un par de giorni te le poi mette….
Bhò…sarò antico io…ma erano piu’ romantiche e lavatrici che dovevi a volte pià a carci e che er cestello poi ce potevi fa er barbecue da campeggio quanno se rompeva..
Sarà che io tifo ancora per calcare…
Buongiorno Roma….


raccontato da andrea moraldi papero il 08/07/2014
un grande di roma....
storia di elena,

Mi presento sono elena mamma di Giacomo,
vivo in una grande citta', la mia giornata e' una corsa ad ostacoli, tra scuola  e faccende domestiche....
come tutte le mamme, la mattina mi sveglio alle 7 , alzo e preparo mio figlio e lo porto a scuola ...
non proprio scuola mio figlio va' all'asilo...
devo sbrigarmi , rifare il letto sia il mio che quello del bimbo, andare in cucina preparare la colazione,
preparare il pranzo ed i cambi che devo portargli a scuola...
nel frattempo spero che non faccia cadere il latte per terra come tutte le mattine, preparare ben "due "zainetti..ed intanto con l'occhio vigile guardo la cucina, e' seduto con un cuscino che lo rialza un po' e mi riprometto ogni volta di comprare un "seggiolone" ma non ci sono mai i soldi ne lo spazio per metterlo...
correre , correre, correre... sono sempre in ritardo... non lo so' perche, credo sia caratteriale, anzi spero sia caratteriale, me lo chiedo ogni giorno e mi faccio tante domande.. spero di diventare una brava mamma... proprio come mia madre lo e' stata con me...
finita la colazione, gli metto la giacca lo infilo nel passeggino e lo porto a scuola... arrivo e mi accorgo che le altre mamme mi guardano con gli occhi di chi dice "poverina" ma io non mi sento poverina, sono contenta la mattina di portarlo a scuola, di vederlo che mi fa' ciao ciao con la manina, che non piange quando lo lascio, che e' socievole, e che ogni volta mi guarda dicendo a dopo "mamma"....
cosa faccio dopo?
vado a scuola anche io...
scordavo di dirvi che ho 15 anni ed ho un bimbo di 2 anni.... l' ho avuto a 13 anni...
sono una "poco di buono?"
cosi sono stata etichettata, ma a me non importa... il mio futuro marito non vive con me, vivo ancora con i miei genitori che sono grandiosi, mio papa' ha pianto, pero' poi ha detto "va bene "...mia mamma e' stata un po' piu' tosta... pero' poi nel momento del parto ha sofferto piu' di me...
nella mia cameretta siamo un po' stretti io e giacomo... ma avevo promesso alla mamma che avrei fatto la mamma per davvero.. mi sveglio la notte, lo curo, lo cambio, non esco con le amiche e se esco e' per portare mio figlio ai giardini, economicamente mi aiutano mio padre e mia madre...
il Papa'? svanito nel nulla... ma lo sapevo ancora prima che nascesse, non ha mai visto suo figlio, non lo ha riconosciuto, non ne ha voluto sapere...
ed io? io lo cresco mio figlio, ho promesso che avrei preso il diploma, ma cio' non toglie che e' mio figlio e sono io che mi occupo di lui... esco da scuola vado a casa mangio e di corsa lo vado a prendere a scuola e poi torno a casa per studiare, vado bene a scuola...
come e' cambiata la mia vita?
non lo so' ... so' che ho un figlio che dipende da me, che ho poche amiche, che vivo per lui...
ma sono felice, e responsabile...
un altro ragazzo?
impossibile pensare che ci sia un ragazzo che si possa avvicinare a me in quel senso...
anche se i miei genitori mi dicono che succedera' di sicuro... al momento non ci penso...
non ho rammarichi , e non ho rimpianti...
ringrazio mia madre e mio padre.... tutti i giorni.
ma non sono "poverina" e non sono neanche "una poco di buono"
sono una mamma ...orgogliosa di esserlo..
elena 15 anni, madre di giacomo 2 anni...
perche' ho' voluto raccontare di me?
perche' ne vado fiera...

giovedì 17 dicembre 2015

Impasto pizza

Ingredienti:
  • 400 g farina: preferite la Manitoba se l’avete, altrimenti va bene anche la farina 00
  • 220 ml di acqua tiepida (MOOOOOLTO tiepida)
  • 7 g lievito secco o 15 g lievito fresco in cubetto
  • 2 cucchiai di olio
  • 10 g zucchero
  • 15 g sale
Per preparare l’impasto base per la pizza procedete così: sia che usiate il lievito fresco che quello secco la prima cosa è intiepidire l’acqua. Poi prendete una ciotola capiente e mettete all’interno la farina setacciata.
Se usate il lievito secco aggiungete alla farina il lievito e lo zucchero e mescolate velocemente per amalgamare i tre ingredienti. Ora aggiungete i due cucchiai di olio e cominciate a versare l’acqua a filo, sempre mescolando. Quando avrete aggiunto tutta l’acqua impastate per 5 minuti, sbattendo energicamente l’impasto che si incorderà e prenderà forza. Mettete in ultimo il sale, impastate per il tempo necessario affinchè il sale venga assorbito. Se il vostro impasto è molto morbido aggiungete pochissima farina (massimo 50 g). Ho pesato tutto minuziosamente ma molte volte capita che la farina abbia diversi gradi di assorbimento per cui diventa importante conoscere la farina con cui si lavora. Infarinate la ciotola e riponete all’interno il vostro impasto e lasciate lievitare in un luogo lontano dalle correnti d’aria e caldo (io metto la ciotola, coperta con pellicola e avvolta in una coperta di lana affianco ad un termosifone). Ci vorranno 90 minuti e avrete la vostra pizza da stendere in teglia (unta) da gustare come preferite.
Se usate il lievito fresco dovrete sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua intiepidita e poi versare a filo questo composto sulla farina mescolando, aggiungere l’olio e impastare per 10 minuti, mettere in ultimo il sale e poi mettere a lievitare come spiegato prima.
ATTENZIONE: l’acqua deve essere solo LEGGERMENTE tiepida, perchè se è calda rischiate di “uccidere” il lievito. Il sale non deve entrare mai in contatto diretto col lievito, perchè ne inibisce l’innesco e quindi la lievitazione del vostro impasto sarà compromessa. Non sottovalutate in ultimo la funzione dello zucchero: è importantissimo e funge da nutrimento per il lievito.
 

storia di un accompagnatore di viaggi

primo gruppo in arrivo
finalmente ti dici, eccoli , tu hai i nomi , le date di nascita, sai da dove vengono e dove devi andare a prenderli..
ti senti onnipotente, hai studiato, letto, preparato, e sopratutto provato... il tuo tour e' perfetto...hai studiato gli orari, sai i tempi di arrivo, quelli di partenza, sai a che ora li porterai a pranzo , dove, e' tutto sotto controllo... tu che hai studiato 5 anni, che hai fatto la tua gavetta, che sei li pronta per il tuo primo gruppo... domani arrivano .. e tu fino al giorno prima hai fatto le prove anche dell'orario.. tutto e' filato liscio alle 06 eri all'aeroporto, sono arrivati alle 8.30 e alle 09.00 e' arrivato il pullman, alle 10.30 sei a san pietro , sei nel parcheggio , tu hai fatto finta di farti seguire, li hai messi in fila, gli hai spiegato tutto sul pulman, ed ora ti dirigi nella piazza , sai che ci vogliono 14 minuti  massimo 20 se ti fanno perdere tempo ..alle 11.00 sei dentro la basilica, sei una guida e sai che devi partire dalle tombe dei PAPI , che sono sotto, cosi' con la scusa puoi fargli vedere la vecchia basilica, poi esci e rientri nella basilica, li porti un po' con te diciamo un oretta , gli fai sfiorare il piede del santo e gli dici le cose piu' importanti e poi li lasci liberi fino alle 12.45 ... dove li riprendi per portarli a mangiare... proprio li vicino il ristorante e' allertato ,sa' che hai 43 persone che li devono far mangiare velocemente perhce tu alle 14.20 li vuoi fuori dal ristorante... lo hai preparato e provato , da sola hai urlato , "seguitemi" sei andata in giro con un ombrellino , hai fatto le prove dei tempi e dei luoghi.. il pomeriggio sono liberi... e' gia il tuo lavoro e solo di fargli vedere dove recarsi per andare a vedere la cappella sistina... tu non entri e li riprendi alle 18.00 cosi' avranno fatto shopping, visto i musei vaticani e li ritroverai pronti ai giardini di via cola di rienzo... pronti per andare in hotel... poi arriverai all'hotel , con le prenotazioni non ti manca la rooming list, sai come alloggiarli devi solo prendere le chiavi e farli sistemare nelle loro camere , di nuovo il tuo lavoro e' terminato , li riprendi alle 20.00 solo per augurargli il buon appetito e poi..serata con musica dove tu fai solo presenza....
QUESTO SU CARTA ...QUESTO E' QUELLO CHE E' SUCCESSO NELLA REALTA'...DI TUTTI I VIAGGI FATTI...
ore 06 sei all'aeroporto , arrivano da cagliari e da olbia, nessuno ti ha detto che i voli sono diversi arrivano alle 8 i primi alle 9 gli altri... ti schiaffi un cartello in mano dove c'e' scritto "viaggio a roma 3 giorni" ed il nome dell'agenzia ..ed attendi che escano all'arrivo.. nessuna scuola ti ha detto che ci vuole tempo per il ritiro dei bagagli ..attendi e non sai chi siano, hai una lista di passeggeri ma non li conosci..guardi sperando in un illuminazione che non c'e' ..alcuni arrivano e ti chiedono di andare in bagno, chi deve prendere un caffe'... e tu sei li da sola, ne hai 13 dovrebbero essere 20 e pensi bene domani finisco sul giornale con scritto "7 sardi vagano per l'aeroporto, la guida non li trova"... e devi correre perhce da un'altra parte arrivano gli altri 23... non sai cosa  farci con i primi 13, ne hai persi 7, e da un uscita indefinita te ne escono altri 23...e allora dici due parole presa dal panico "benvenuti a roma" (si  mi ricordo lo dicono tutte le guide e poi... il vuoto) allora rimanete qui vi prego stanno arrivando da cagliari gli altri partecipanti, vi prego non andate da nessuna parte ,il tempo di prendere gli altri e poi andiamo tutti insieme...(tutti insieme chi? ti chiedi oddio dove saranno gli altri 7?) arrivano gli altri e per botta di c.. scusate... per fortuna si conoscono e sono tutti insieme... li riporti dagli altri... che erano 13 ora ne hai 11 ne hai persi altri due.. ad un certo cerchi di ricordare in quale libro ci sono scritte queste cose e ti ricordi che non c'e' scritto da nessuna parte... preghi la tua buona stella che ti venga un idea.. e per paura di essere radiata dall'albo  e di finire sul giornale pensi.. il pullman prendi quelli che hai e li porti al pullman , arrivi saluti l'autista e lo implori di farli salire, e di chiudere le porte e dici "non farli scendere per nessun motivo" torni dove eri e trovi gli altri due persi, li prendi in ostaggio e li porti nel pullman, una preghiera muta all'autista tu falli scendere e ti "uccido" lui ti guarda sorride e dice ti serve aiuto? no non mi serve aiuto ne ho persi solo 7 li vado a recuperare .. capisce che sei nel panico e ti dice..chiamali al cellulare e valli a recuperare... diciamo che l'idea e' buona ma non so' per quale motivo usciti ,sono finiti nei voli internazionali... ma li trovi.. il tuo primo successo... arrivi nel pullman li conti e stai per svenire ,li hai tutti.... ti riprendi sorridi e ti ricordi le buone maniere...
buongiorno a tutti sono arianna, la vostra accompagnatrice, rivolgetevi a me per qualsiasi problema..cerchiamo di passare tre giorni insieme con il sorriso.. guardi l'orario e sono le 10.30 sei fuori da tutto ...
a quel punto chiedi all'autista..corri a san pietro...
gia dice lui a quest'ora mettiti l'anima in pace stiamo in ritardo....
lo sai che sei in ritardo ma non te lo vuoi sentir dire.. cosi' cerchi al  volo una soluzione, e' tardi.. arrivi a san pietro alle 11.30  e' finita... poi ti illumini come per magia...
ok cerca di arrivare per le 12.30 .. facciamo un bel tour di roma panoramico, arriviamo li portiamo a pranzo e poi a san pietro nel pomeriggio.. e poi tempo libero... non dire la parola cappella sistina, se ci dice fortuna gli diciamo che a causa del ritardo la lasciamo per altro giorno ....
bellissimo il tour panoramico, non sei preparata, parli , giochi, scherzi, gli dici del traffico, gli fai cantare qualche canzoncina.. e l'unica che ti viene in mente e' nella vecchia fattoria... reagiscono bene.. cantano qualcuno nell'ultima fila ti chiede.. scusa ma a che ora arriviamo a san pietro? hai perso ormai ogni dignita'... guarda che non scappa , sono secoli che quella chiesa e' li..quindi visto che siete un bel gruppo unito ho cambiato itinerario, non era prevista la panoramica ma io voglio farvela vedere bene roma..poi andiamo a mangiare e poi il pomeriggio altra  illuminazione chi vuole viene con me e a vedere san pietro che lo ha gia visto puo' andare a vedere la cappella sistina...
ce l'ho fatta... e' passata....
era solo l'inizio...
tante ne sono successe anche nel pomeriggio, ma ora sono una di loro, mi chiamano per nome, mi seguono, chiedono, ridono...e tu ti senti brava ma davvero brava...
in albergo siamo andati alle 19.30 non hanno avuto il tempo di fare la doccia per la cena, mi sono trovata camere in piu' e gente messa insieme a caso, la rooming era errata .. ma non ci ho fatto neanche caso, li ho sistemati, e alle 20.00 li avevo tutti nella hall belli come il sole..tutti sistemati truccati pronti per la cena e per la serata danzante...
ed io?
io ero sfinita, niente trucco, niente vestito pulito, niente di tutto cio' eppure era pronto e stirato nella mia camera di hotel ..ma non ho fatto in tempo perche nel frattempo ho sistemato con la hall le camere, ho dato ordini per la colazione il giorno dopo, ho fatto sistemare al musica...sono entrata in sala da pranzo sono passata per i tavoli... e la sera... sapevo e ricordavo i nomi di tutti loro... sono andata a ballare con loro fino a tardi.
(avevo buttato all'aria anni ed anni di studi, di cosa fare e cosa non fare, di etichetta da tenere.. quel famoso gradino che divide la guida turistica dal suo gruppo)
a cosa sono serviti gli studi?
ad affrontare il panico, la paura, i contrattempi, i ritardi, il traffico....
non e' andato nulla come doveva andare ne in quel viaggio ne in nessun altro fatto dopo....
nessuno..
oggi quando accompagno con i miei ragazzi al seguito dico ...  sempre due cose...
"divertitevi" e "ridete di voi stessi" sempre.... a memoria dovete imparare solo una cosa.. "nella vecchia fattoria" che ho usato piu' spesso di qualsiasi altra cosa studiata nei libri...